La servitù prediale

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Qual’è la definizione di servitù prediale?

Viene definita servitù prediale dall’art. 1027 del Codice civile come il peso imposto sopra un fondo (c.d. fondo servente), per l’utilità di un altro (c.d. fondo dominante) appartenente ad un diverso proprietario.

Le servitù hanno alcune caratteristiche essenziali. La prima è l’utilità, deve infatti comportare un vantaggio oggettivo per il fondo dominante. Questa utilità deve poi essere determinata in modo specifico.

Un’altra caratteristica è poi la predialità, la servitù è sempre a favore di un fondo e a carico di un altro fondo.

I fondi servente e dominante devono essere fra loro vicini, anche se non necessariamente confinanti.

Come sono costituite le servitù prediali?

Possono essere costituite volontariamente o coattivamente.

Le prime dipendono da una libera scelta dei proprietari dei fondi servente e dominante e possono avere qualsiasi contenuto, purché vi sia un’utilità oggettiva per il fondo dominante. Le servitù volontarie possono essere costituite con un contratto o anche con un testamento.

Quelle che si definiscono servitù coattive possono invece essere costituite solo in alcuni specifici casi previsti dalla legge. Le servitù coattive costituiscono infatti un numerus clausus, sono cioè tipiche e il loro contenuto è tassativamente predeterminato dalla legge.

Le servitù possono in alcuni casi essere costituite anche in modo non negoziale.

Questo può accadere per usucapione, quando il proprietario del fondo dominante tragga in modo pacifico e ininterrotto, in buona fede e per un certo tempo utilità da un altro fondo, che diviene quindi servente.

Le servitù possono costituirsi anche per destinazione del padre di famiglia, ogni volta in cui un soggetto alieni o lasci in eredità uno dei due fondi contigui, che si trovino già in un rapporto di subordinazione idonea ad integrare il contenuto di servitù, salvo volontà contraria.

Come si estinguono?

Le servitù si estinguono in diversi modi. Un primo modo è per volontà delle parti.

Le servitù possono estinguersi anche per confusione, quando il proprietario del fondo servente e quello del fondo dominante vengono a coincidere nella medesima persona. Le servitù concesse per un certo tempo si estinguono poi per scadenza del termine. Si può verificare l’estinzione di una servitù anche per il perimento di uno dei due fondi, per l’impossibilità di utilizzare la servitù o per mancanza di utilità della servitù.

Infine, le servitù si estinguono anche per “non uso”, circostanza che si verifica quando trascorrano almeno venti anni senza che la servitù venga esercitata a vantaggio del fondo servente o, nei casi di servitù negativa, quando trascorrano almeno venti anni dalla violazione di fare qualcosa sul fondo dominante.

Giacomo Felli
Notaio

Articolo pubblicato su “L’Altro Giornale” 11/2021

Ulteriori dettagli potete leggerli qui Wikipedia

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